
Chiesa di San Giovanni
Evangelista
Uno scrigno di affreschi tra romanico e gotico
Tra le più antiche di Priverno, sorge nel piazzale omonimo in cima a via Felice Orsini. Le sue origini sono riferibili ai primi secoli della Priverno medievale (IX-X secolo). L’edificio fu poi ricostruito dopo l’incendio del 1159, integrando elementi ogivali che ne definiscono l’attuale aspetto romanico-gotico.
Architettura e struttura
La chiesa presenta una pianta trapezoidale con tetto a capriate ed è suddivisa in tre navate segnate da pilastri irregolari che sorreggono archi disuguali, sia a tutto sesto sia acuti.
La facciata è preceduta da un piccolo portico (talvolta datato al XVI secolo) e affiancata da un campanile basso e robusto. Nel tempo la chiesa ha subito interventi mirati, tra cui il rialzo del pavimento e alcune modifiche tra XVI e XVII secolo.
Il patrimonio degli affreschi
L’interno custodisce un ricco ciclo di pitture murali.
Gli affreschi più antichi, databili al XIII secolo, includono:
> Il Redentore e San Giovanni (navata sinistra)
> La Vergine Annunziata con Agnello Mistico e
> La Madonna della Misericordia (navata destra)
Il nucleo principale, risalente al XIV secolo, comprende la storia di Santa Caterina d’Alessandria, una Annunciazione e una Madonna col Bambino.
Le prime scoperte avvennero nel 1906, quando furono eliminate le imbiancature che coprivano gran parte delle pitture. Un secondo restauro, nel 1979, riportò alla luce la suggestiva Madonna col Bambino della parete d’ingresso, con influssi dell’ambiente toscano e attribuita a Benozzo Gozzoli.
La Crocetta
Nella piazza antistante la chiesa si trova la Crocetta, un piccolo e particolare monumento di reimpiego: una stele composta da colonnine, frammenti figurati, protomi animali e capitelli medievali, sorretta da quattro leoni.
È documentata sin dagli inizi dell’Ottocento ed è probabile che alcuni elementi provengano dall’antico pulpito romanico interno alla chiesa.


















