
Il Refettorio
Uno spazio di condivisione, lettura
e rigore monastico
Il refettorio è uno degli ambienti più vasti dell’Abbazia di Fossanova. Qui i monaci si riunivano per i pasti, accompagnati dalla lettura spirituale proveniente dal pulpito sopraelevato, ancora perfettamente conservato.
Posizione e funzione nella vita monastica
Come previsto dalla prassi costruttiva cistercense, il refettorio si trova accanto al braccio sud del chiostro, in corrispondenza del lavabo dove i monaci compivano le abluzioni prima del pasto. A differenza della tradizione benedettina, la sala è orientata in senso ortogonale rispetto al chiostro, secondo la linea architettonica tipica dell’ordine.
Accesso e decorazione del portale
L’ingresso originario conserva la lunetta trecentesca con la Madonna col Bambino affiancata da San Tommaso e Sant’Antonio. Intorno emergono tracce di un precedente ciclo pittorico a motivi geometrici in rosso.
Architettura interna
All’interno si apre una grande aula rettangolare con copertura lignea a due falde sostenuta da cinque archi a sesto acuto. Si tratta dei classici archi diaframma dell’architettura cistercense, inseriti nel XIII secolo e oggi sfalsati rispetto alle finestre.
Le tredici finestre originarie, di cui cinque ora murate, garantivano un’illuminazione intensa e omogenea. Sulla parete destra si conserva la tribuna del pulpito, raggiungibile tramite una scala in pietra.
Pittura e scultura
Restano solo pochi lacerti del motivo a falsa cortina muraria, ma la sala presenta un ricco apparato scultoreo. I capitelli delle paraste mostrano forme tipicamente borgognone, con foglie a calice e crochets, unite a elementi vegetali locali, molto diffusi nell’area lepina medievale.
Datazione e fasi costruttive
Il completamento delle strutture principali è collocabile entro il 1208. Lo testimonia la cena che Papa Innocenzo III consumò nel refettorio il giorno della consacrazione della chiesa. Gli archi diaframma e la tribuna del pulpito appartengono a una fase leggermente successiva del XIII secolo.
Il piano inferiore e le strutture archeologiche
A causa della morfologia del terreno e della presenza dei resti della villa romana tardo repubblicana, il refettorio fu costruito su un livello inferiore usato come magazzino. Questo ambiente comunicava con il piano superiore tramite una scala esterna oggi scomparsa.
Sotto le lastre di vetro del pavimento sono visibili importanti testimonianze archeologiche: una pavimentazione marmorea del VI-VII secolo, un muro trasversale del più antico refettorio e frammenti di decorazioni ad opus sectile e finto velario, oggi conservati nel Museo Medievale dell’Abbazia.
Gli scavi hanno anche evidenziato condutture idrauliche di adduzione e scarico, funzionali a un lavabo interno, una soluzione frequente nei refettori cistercensi, particolarmente utile durante i mesi più freddi.
L’Infermeria e la Cella di San Tommaso
L’infermeria sorge in posizione isolata rispetto agli altri ambienti monastici. Al secondo piano si trova la Cella di San Tommaso, trasformata in cappella, dove un bassorilievo raffigura la morte del santo.













