
Palazzo San Giorgio
Un simbolo dell'architettura civile medievale
Un palazzo medievale nel cuore di Priverno
Palazzo San Giorgio occupa un intero isolato tra Via San Giorgio e Via Cavour.
La sua mole in pietra domina i vicoli circostanti con facciate alte, severe e fortemente riconoscibili. Le arcate ogivali e le bifore gotiche richiamano subito il linguaggio dell’architettura medievale.
Origini e funzione dell’edificio
Il palazzo nasce nel XIII secolo.
Le cronache locali lo indicano come possibile sede dei Consoli o come edificio del “bargello”, la milizia urbana comunale.
Questa funzione pubblica spiega le sue dimensioni, l’impianto regolare e il carattere rappresentativo della facciata.
Il piano terra: un grande spazio voltato
In origine, il piano terra era un unico ambiente alto e voltato.
Serviva come area di deposito o ricovero per attrezzature e materiali legati all’amministrazione comunale.
La struttura, semplice e funzionale, rientra nella tipologia degli edifici civici medievali dell’Italia centrale.
Il piano superiore: sale con arcate ogivali
Al piano nobile si trovavano due grandi sale.
Le arcate ogivali imponenti evocano le architetture cistercensi dell’abbazia di Fossanova.
Questi ambienti, ampi e luminosi, erano probabilmente usati per riunioni, assemblee o funzioni istituzionali.
Trasformazioni e stato attuale
Nei secoli il palazzo ha subito molte modifiche.
L’uso come abitazione privata ha alterato parte della struttura originaria, soprattutto all’interno.
Restano però leggibili gli elementi medievali più importanti: il portale ogivale, le bifore gotiche, le proporzioni verticali delle facciate.
Un riferimento per la storia urbana di Priverno
Oggi Palazzo San Giorgio è uno dei principali esempi di architettura civile medievale della città. La sua presenza racconta l’organizzazione comunale del Duecento e offre una testimonianza diretta del ruolo politico e amministrativo di Priverno nel Medioevo.
Dal 2023 è sede di "Un museo per la Matematica - Enrico Giusti".













