
La Sala capitolare
Il cuore decisionale e spirituale della comunità cistercense di Fossanova
La sala capitolare dell’Abbazia di Fossanova è uno degli ambienti più significativi del complesso monastico, cuore politico e amministrativo della comunità cistercense. Qui i monaci si riunivano ogni giorno per leggere un capitolo della Regola di San Benedetto, discutere le mansioni quotidiane e prendere decisioni sulla vita del monastero.
Posizione e accesso
La sala si apre al centro del lato orientale del chiostro, affiancata da due bifore con archi a tutto sesto. L’ingresso è segnato da una modanatura tipica dell’architettura cistercense. Sulla destra, appena varcata la soglia, è inciso un nodo di Salomone, simbolo dell’alleanza fra cielo e terra e segno del valore salvifico attribuito a Cristo.
Architettura e caratteristiche strutturali
L’ambiente, leggermente ribassato rispetto al livello del chiostro, presenta una pianta rettangolare organizzata in due navate e sei campate. Le volte a crociera costolonate si impostano su colonnine addossate alle pareti e su due pilastri centrali di tipo fascicolare, formati da un fascio di sottili colonnine.
La luce orientale filtra da tre monofore, che al mattino illuminavano la lettura della Regola. I lavori di abbellimento, riconducibili alla prima metà del XIII secolo, introdussero un sistema di copertura più ricco rispetto alla fase originaria.
Decorazioni scultoree e maestranze
La sala presenta una straordinaria varietà di capitelli e modanature. Le volte, le imposte e i sostegni centrali mostrano decorazioni a crochets, foglie lanceolate, motivi vegetali e dettagli classicheggianti. Il repertorio scultoreo rivela la collaborazione di diverse maestranze:
- Maestri locali, formati nel cantiere-scuola cistercense;
- Maestranze campane, attive nella decorazione della facciata della chiesa;
- Influssi borgognoni e gotico-francesi, riconoscibili nei motivi vegetali e nei fiori di narciso;
- Lapicidi laziali, autori delle rosette e delle palme terminanti ad uncino, tipiche dei Maestri Privernati.
Particolarmente significativi sono i due volti umani scolpiti sui capitelli della parete nord, testimonianza dell’influenza artistica campana. Il capitello nord-est riprende fedelmente quello del portico della facciata, mentre altri motivi sono vicini allo stile dei Gullimari di Priverno, attivi nel 1291.
Funzione e vita monastica
La sala capitolare era riservata ai monaci professi, che sedevano lungo i sedili in pietra disposti sul perimetro. I conversi potevano assistere alle assemblee solo attraverso le bifore affacciate sulla galleria del chiostro.
In questo luogo si discutevano questioni spirituali, economiche e amministrative e si eleggeva l’abate e gli altri superiori del monastero. Una lapide sul pavimento ricorda la consuetudine di deporre nella sala le spoglie degli abati.
Due anime decorative
L’analisi stilistica consente di distinguere due grandi gruppi di capitelli:
- Capitelli di ascendenza gotico-borgognona, con forme essenziali e motivi vegetali;
- Capitelli influenzati dalle maestranze campane, più ricchi e plastici, con foglie d’acanto, griffes e motivi derivati dal portale della chiesa.
Questa diversità riflette l’evoluzione del cantiere di Fossanova e la sua capacità di coniugare stili e competenze diverse in un ambiente di straordinaria coerenza estetica.













