
Il Complesso Abbaziale
Un organismo architettonico unitario che racchiude gli ambienti monastici in un equilibrio di forme e funzioni
Il complesso abbaziale di Fossanova è uno dei più importanti esempi di architettura cistercense in Italia. La chiesa, consacrata da Papa Innocenzo III il 18 giugno 1208, sorge in un’area abitata senza interruzioni dall’età romana fino a oggi.
Origini antiche e continuità storica
In questo luogo era presente una villa romana, poi trasformata nel monastero benedettino di Santo Stefano de Fossanova.
Nel XII secolo Papa Innocenzo II affidò il complesso ai monaci Cistercensi, che ne determinarono l’aspetto attuale.
Un unicum tra natura, storia e architettura
Fossanova custodisce l’intera vicenda storica del territorio privernate, dall’antichità all’età medievale e moderna. L’ambiente naturale che circonda il Borgo esalta le proporzioni armoniche della chiesa abbaziale e degli edifici monastici, oggi parte integrante del nucleo storico.
Gli edifici del complesso monastico
La struttura abbaziale si articola intorno al Chiostro, cuore della vita comunitaria. Qui si affacciano la Sala Capitolare, il Refettorio, l’Infermeria dei Monaci e la Casa dell’Abate, dove morì San Tommaso d’Aquino nel 1274.
Appena fuori dal nucleo principale si trovano l’Infermeria dei Conversi, oggi utilizzata per attività culturali, la Foresteria dei Pellegrini, sede del Museo Medievale, e i resti dell’antico Ospizio dei Pellegrini.













